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IL PERCORSO DI SILVIA
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23 giugno 2004
Trasformazione di una
canzone in Parole d'amore per mio figlio Max arrivò dalle onde toccando la terra, lui sbarcò tra di noi e tutti videro la sua lealtà, sincerità e la sua allegria.
Io guardai quegli occhi scuri sognanti, così vivi, così penetranti e di colpo lo amai.
Mi sentii spuntare le ali quando infine gli strinsi le mani e sentii nello stomaco uno sfarfallio.
Quel giorno del suo arrivo bagnai la felicità di caldissime lacrime, che lasciai cadere in mare ed aggiunsi sale al sale
Io, gli dissi io "tu sei l'amore mio" tutta la mia vita è per te
Max mi rispose "ho in tasca una piccola pietra io, costruire pace dove non c'è.
Così io la porterò dove mi porterà, questa speranza che ho dentro non mi abbandona mai.
Così lui la porterà con tutto il peso che ha piccola pietra che forse un giorno si poserà.
Se ne andò perché la sua sorte di ogni vento è sempre più forte
Se ne andò con il suo carico rinunciando a me. Quella notte si alzò fino al cielo, e tutto il mio fiato dal profondo dell'addome per gridare il suo nome non servì a trattenerlo con me.
Max mi rispose "ho in tasca una piccola pietra io, costruire pace dove non c'è. E' così e io la porterò dove mi porterà, questa speranza che ho dentro non mi abbandonerà mai anche adesso che sono lassù.
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Luglio 2004
Messaggio dedicato a tutti gli amici di Max
dai più timidi che in silenzio lasciano bigliettini al cimitero, ai più arditi che passano da casa per vedere la sua stanza cercando di capire quale poteva essere l'altra faccia della sua vita
ANDARE AVANTI NON VUOL DIRE DIMENTICARE!!!!!!
Scrivo queste righe guardando gli occhi della foto di Max e quanto sto per dirvi lui l'avrebbe voluto Non è facile iniziare ma lo farò dicendovi che Max mi ha rivoluzionato la vita con la sua nascita e con la sua morte, quindi queste successive parole, parole d'amore e di positività provengono da una persona che quando è nato aveva paura di confonderlo con gli altri, ma poi mi bastava annusarlo per capire che era il mio cucciolo, da una persona che non prova disperazione sentendo le cassette con la sua vocina ma una profonda sensazione di tenerezza
Si, avete capito bene, le energie negative distruttive di disperazione, rabbia sotto le sue varie forme che vanno dal chiudersi in sé senza parlare con nessuno, al farsi una birra, poi un'altra, poi uno spinello e poi un altro non fanno altro che allontanarci da Max
La sua enorme energia positiva, la carica che ci ha dato potrà essere ancora con noi se facciamo in modo di aprire mente e cuore per lasciarlo entrare e farci aiutare come ha sempre fatto
Provate a pensare cosa Max avrebbe fatto in una situazione del genere!!!! Sicuramente sarebbe stato triste come lo siamo noi ora, e questo è giusto, ma lui si sarebbe raccolto in se anche piangendo ma avrebbe trasformato la drammatica esperienza in un bagaglio di conoscenza per andare avanti.
Quello che voglio comunicarvi con tutto il mio cuore è che quello che è successo è estremamente doloroso per tutti e lo ricorderemo per tutta la vita, ma voi siete giovani, avete tutto il diritto di trovare i vostri amori, andare a scuola formare la vostra famiglia e diventare nonni e ricordatevi sempre che queste parole vengono da una persona che fra 20 anni ancora cercherà di immaginare il suo volto quando appena entrato in casa lascia lo zaino nel cestino dei giornali e le scarpe davanti al lavandino.
E vi dico un'altra cosa, anche per me la vita non è finita, inizia adesso con una persona straordinaria che ha seguito Max in ospedale e nel suo trapasso, un nuovo percorso di emozioni che mi permetterà di stare in contatto con lui, certamente in un altro modo, contatto che mi ridarrà la vita
Il mio grande Max non è al cimitero, lì c'è solo quello che resta del suo guscio, ma il suo spirito libero (lo è sempre stato in ogni attimo della sua vita) sta girando felice e prima o poi entrerà anche in noi se lo aiuteremo con la nostra positività; prima o poi ci aiuterà nelle nostre scelte, ci consolerà, ci restituirà sotto forma della sua presenza, quell'amore che gli abbiamo sempre dato
Ora siamo qui nella sua stanza strapiena della sua energia e chi vorrà entrare qui e raccontargli come faccio io, le proprie paure, le proprie tristezze, ma anche le cose belle che succederanno in futuro, lo potrà fare senza sentirvi in dovere di fermarvi a chiacchierare con noi.
Lo sappiamo benissimo cosa vuol dire avere voglia di stare con lui La nostra casa sarà sempre aperta a tutti quelli che lo amano Un forte abbraccio da chi ha ancora tanto amore da dare
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Giugno 2005 La quiete dopo la tempesta
Dopo 1 anno di silenzio dalla dipartita dalla terra di Max, volevo esprimere la mia riconoscenza a tutti quelli che mi sono stati vicini ma in modo particolare a Ulrik, Doriana, Gianluigi (in ordine di incontro) dai quali la mia esistenza è stata influenzata in maniera così significativa e profonda da sfidare ogni descrizione.
Sono persone che ancora oggi condividono con me la loro saggezza, comunicano la verità, che hanno sopportato per parecchi mesi miei errori, le mie paure e la mia sofferenza con infinita pazienza aiutandomi a superare tutto ciò. Sono persone che mi hanno fatto scorgere quanto di meglio era possibile scorgere dentro di me anche se il dolore in certi momenti così acuto e tagliente mi attanagliava il cuore come una morsa e non voleva lascairmi!!!
Mi hanno spinto a crescere, a diventare più grande non solo facendomi capire l'importanza di essere sempre me stessa con il grande cuore che mi accompagna ma soprattutto hanno risvegliato quella parte spirituale in me assopita Sono riusciti a farmi trasformare la sofferenza e l'Amore infinito per mio figlio in Amore per me stessa e Amore da donare agli altri
Si, in certi momenti ho pensato di non farcela, il buio che vedevo attorno a me era così fitto e pesante da non riuscire a intravvedere neppure uno spiraglio di luce, ma piano piano all'orizzonte una piccola striscia chiara mi ha fatto capire che dovevo raccogliere tutte le mie forze, tirare fuori le unghie e andare avanti per capire cosa stava succedendo e fondamentalmente chiedermi il perché!
Ora penso che sul sentiero di ogni singolo essere umano sono posti numerosi ostacoli e difficoltà; non si tratta di inutili cattiverie o punizioni ma si tratta di doni che ci giungono direttamente da "Padre cielo" Il dolore e le lacrime fanno parte del nostro processo di apprendimento. In caso contrario come potremmo scoprire la compassione nell'angolo più remoto nel nostro essere se non abbiamo sperimentato a livello personale? Se non abbiamo mai provato fino in fondo disperazione, sofferenza, ansia in che modo potremmo riconoscere il dolore degli altri? Senza sperimentazione saremmo solo delle conchiglie vuote!
Per un genitore è quasi impossibile accettare che le lacrime per il proprio figlio servano per farci crescere e farci scoprire noi stessi. Eppure è così, si tratta di una profonda verità che dobbiamo accogliere nel nostro cuore perché ci aiuta a capire che "Padre cielo" non ci ha invitati sulla terra per essere delle vittime o per punirci, ma ci ha concesso di vivere qui per elevarci al di sopra di qualsiasi angoscia o dolore assumendo il ruolo di vincitori. Se riusciamo a tenere presente tutto questo, nel profondo del nostro essere troveremo spazio per la nostra crescita e guarigione, troveremo la forza di condividere questa conoscenza con coloro che ci stanno vicini come faccio io adesso dopo 1 anno di travagliato e instancabile lavoro.
Così come la gioia e le risate, anche la sofferenza e le lacrime, tutte le emozioni fanno parte della nostra esistenza e non sono altro che tanti piccoli miracoli, doni di "Padre cielo" che ci permettono di risvegliarci!!!! Alcuni si arrendono e annegano nella propria sofferenza, si chiudono in se stessi, allontanano gli amici e dominati dall' autocompatimento si convincono che nessuno abbia mai sofferto come loro e si lasciano sopraffare dalla rabbia, dalla confusione e dall'amarezza per la vita che si è spezzata.
C'è chi stacca la spina fingendo che quel dolore insostenibile che toglie il fiato non esista affatto e continua la propria esistenza come se niente lo stesse minacciando. Una vita all'insegna della negazione diventa egoismo, concentrazione su di se, diventa una esistenza senza significato, sicuramente senza dolore ma altrettanto senza importanza né per se stessi né per gli altri.
Io mi sono sentita sbigottita e ferita nella cosa che ho amato e amo di più della mia vita, mio figlio. Nonostante il dolore che mi attanaglia ho iniziato a pormi delle domande, e nelle risposte che piano piano si sono dipanate attorno a me ho intravisto la lezione che dovevo imparare. Piano piano Max ha fatto vedere intorno a me altre persone che hanno sofferto per una perdita, per una malattia o semplicemente per la povertà e questa nuova consapevolezza mi dà la forza per andare avanti, mi aiuta a far scivolare dentro di me quel dolore così insuperabile, mi dà il coraggio di scrivere queste righe affinchè altri raccontino la loro storia di soffrenza, affinchè io possa ascoltarla!
Io credo che condividere la mia esperienza con gli altri, farli partecipi di quello che ho scoperto, letto, discusso, dibattuto, mi renda sempre più forte e credo, con molta umiltà e semplicità di poter aiutare a diventare altrettanto forte chi mi sta intorno. Per questo motivo queste righe saranno l'inizio di un vero diario vissuto, di pensieri ad alta voce Per questo, con la foto del muretto che ho dipinto in casa mia e che Francesco ha inserito nel sito del mio Max, voglio dare un significato e un messaggio personale: Per questo il filo sottile come una ragnatela e resistente come l'acciaio che mi lega a Max ora assomiglia a una scala che va verso il cielo; ogni gradino è un piccolo nodo d'amore che mi porta verso la sua anima!!!
Se le radici del nostro essere sono sprofondate nella terra scura Se riusciamo a vedere il colibrì che c'è in noi con tutta la sua forza e la sua energia di sopravvivenza Se nel temporale riusciamo a intravvedere l'arcobaleno del nostro cuore Se dal buio della notte riusciamo a percepire l'alba Se abbiamo lo sguardo puntato verso il cielo azzurro e limpido Se riusciamo a percepire con tutto il nostro corpo il vento, l'amore, i messaggi di "Padre cielo" che costantemente ci invia Se sappiamo pensare, sognare, non dubitare di noi stessi, ricostruire con gli utensili ormai consunti, non perdere la testa, occupare il tempo inesorabile dando valore ad ogni istante della nostra vita, forzare cuore, nervi e tendini dritti al nostro scopo oltre alla nostra stanchezza, tenere duro quando niente altro esiste………… il mondo è nostro con tutto quello che c'è dentro, e ancora di più……. Siamo uomini di pace e di amore!!!!
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Settembre 2005
Pensieri ad alta voce
E' sempre difficile iniziare. Ricordo che anche a scuola l'inizio dei temi per me era un dramma, ma poi superata la difficoltà iniziale, le parole scivolavano sul foglio con fluidità, semplicità e chiarezza. E' quello che mi ripropongo di fare con questi "pensieri ad alta voce", in modo da comunicare, a chi mi vuole sentire, concetti ed emozioni che stanno facendo di me un'altra persona.
Ecco….. partiamo da qui: un'altra persona!!!! Trasformazione è la parola che mi sta facendo vivere, abbandono è la parola che mi ha fatto disperare e farebbe disperare qualsiasi persona. Dopo un anno di lavoro mi sto soffermando e capendo la circolarità, la trasformazione della vita e l'amore.
E' vero, pensare di essere stati abbandonati senza rimedio, senza nessuna possibilità crea una sorte di dolore senza pari che può portare: à alla paralisi à alla immobilità assoluta che nel migliore dei casi ci fa solo tirare avanti à alla paura di non farcela à alla frustrazione che nulla dipende da noi à all'auto distruzione, a un altro tipo di morte ancora peggiore della morte fisica: la morte dentro.
Ora posso dire che pensare a Massimiliano come ad una trasformazione, da una forma fisica terrena, ad una forma energetica più sottile, mi permette:
à di continuare la vita che mi è stata concessa chiedendo e cercando il meglio à di tenerlo nel cuore con immenso amore senza condizioni à di usare quell'amore indissolubile che ci lega per aiutare gli altri ed è per questo mi è venuto il pensiero e poi la realizzazione dell'Associazione Culturale "Il Bosco della Sorgente". Fino all'anno scorso mi sentivo madre solo perché avevo generato un figlio, ma mi hanno fatto capire che vibrare nell'energia di madre è molto più che avere 1 solo figlio, è aspettare, accogliere e condurre le persone, attraverso il loro dolore e la loro sofferenza, fin dove sono arrivata io à di lasciare andare la sua anima affinchè possa continuare un ulteriore processo di trasformazione attraverso dimensioni così elevate di cui non ci rendiamo neppure conto.
Così il senso di continuità e ciclicità che esiste tra la terra e il cielo non dà spazio alla rabbia con il mondo intero e con noi stessi Si, l'Amore ha preso, dentro di me, il posto della paura, della frustrazione e della rabbia Attraverso questa mia esperienza, adesso mi sento di mandare dei messaggi in modo che arrivino ad altre persone e piano piano questi piccoli semini piantati nella terra facciano pensare che:
à siamo noi gli unici creatori della nostra vita, secondo le scelte che di volta in volta facciamo: non dobbiamo mai dare la colpa agli altri per ciò che ci succede. I nostri pensieri positivi o negativi, i nostri atteggiamenti amorevoli o graffianti, ci portano su una strada o su un'altra. Così fanno le persone che ci stanno attorno, scelgono in base a quello che noi manifestiamo: amore o rabbia e risentimento à dobbiamo fare il nostro lavoro con amore : forse potrete dirmi che è facile per me dire così perché effettivamente mi sono scelta un lavoro che mi piace. Ecco la parola "scelta". Piano piano ho indirizzato la mia vita verso quello che volevo fare. In passato spesso ho fatto lavori che non mi piacevano e per questo mi arrabbiavo e il lunedì mattina era una pena. Adesso penso in un altro modo: adesso ringrazierei per avere un lavoro che mi dà la possibilità di sopravvivenza e lo farei con gioia qualunque esso sia perché con esso mi risparmierei tanta sofferenza. Ma nello stesso tempo mi guarderei attorno per trovare qualche cosa che faccia esprimere il mio essere, la mia essenza à pensare autonomamente, risolvere le cose a modo nostro, vivere la nostra vita camminando con le nostre gambe : dobbiamo cercare di riconoscere il potere che c'è in noi e che tutto quello che facciamo non dipende da altri, dalla vicinanza di nessuno, compagni, amici, maestri guide. Questo non significa che noi non abbiamo bisogno di sostegno o di aiuto, ma dobbiamo riconoscere che esiste una grande differenza tra "avere bisogno" e "dipendenza". Manteniamo la nostra distanza di giudizio, manteniamo la nostra libertà di pensiero in ogni momento perché solo noi possiamo sapere qual è la nostra strada. Cerchiamo di stare sempre in collegamento con quello che di buono c'è in noi anche se gli altri crederanno di saperlo meglio di noi. à tutto si può fare se siamo consapevoli della nostra esistenza, se non ci facciamo passare niente sopra la testa, se ci fermiamo a sentire le nostre emozioni e se siamo in grado di aprire la mente a nuovi pensieri à non dobbiamo aspettarci che qualcun altro faccia tutto questo al posto nostro à Incomincio a pensare che tutto quello che facciamo sia fondato sull'amore o sulla paura e non soltanto per quello che riguarda i rapporti affettivi. Le decisioni riguardanti gli affari, la politica, l'industria, la religione, l'educazione dei giovani, le scelte in cui sono coinvolte la guerra, la pace, l'aggressione, la sottomissione, sviluppano uno dei due possibili pensieri:
Amore: energia che espande, apre, esprime, sopporta, rivela, condivide, risana, distribuisce tutto ciò che abbiamo, lascia liberi, consola, migliora à Paura: energia che costringe, rinchiude, trattiene, nasconde, accaparra, danneggia, si aggrappa a tutto ciò che abbiamo, tiene costretti, afferra, affligge, guasta
Io credo che ogni pensiero umano, ogni parola e azione si fondano sull'uno o sull'altro di questi due sentimenti. Non abbiamo scelta perché non esiste altro, ma abbiamo la possibilità di decidere a quale rivolgerci
Ci è stato insegnato a vivere nella paura, ci è stato detto della vittoria dei + forti e del successo dei + intelligenti e quindi cerchiamo di essere i + idonei, i + forti e i + intelligenti perché se ci consideriamo qualche cosa di meno temiamo di perdere ciò che ci è stato detto, perché mostrarsi inferiori significa perdere. Così iniziamo a scegliere la paura perché questo ci è stato insegnato!
Scegliendo l'amore possiamo sperimentare e scoprire chi siamo in realtà e chi potremmo essere e possiamo fare qualche cosa di più che sopravvivere. La vittoria con noi stessi è sicuramente meglio del potere e del successo!
Ascoltiamo la voce del nostro cuore, quale migliore maestro. La voce interiore è quella più vicina a noi, è la voce che ci dice se una qualsiasi cosa è vera o falsa, giusta o sbagliata, buona o cattiva. E' il radar che stabilisce la rotta, manovra la barca guida il nostro viaggio sulla terra se soltanto glielo consentiamo. E' la stessa voce che vi sta dicendo se le mie parole sono d'amore o di paura e grazie a questa valutazione potete decidere di andare avanti a leggerle o ignorarle
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Settembre-Novembre 2006
Da solitudine a felicità
E' mezzanotte di una serata di fine agosto, e dopo più di un anno di grande trasformazione, di cambiamento totale della mia vita, di letture, di lavoro su me stessa, di giornate emotivamente altalenanti, mi è rivenuta la voglia di scrivere alcuni concetti importanti non solo per me che li ho sperimentati, ma anche per altri che potrebbero utilizzare queste mie riflessioni, perché tutti gli esseri viventi sono connessi fra loro, perché altri che si stanno trovando nella mia stessa situazione di due anni e mezzo fa, non perdano la speranza e la voglia di dire “Si può fare, tutto si può fare!!”, si può vivere ed essere felici assieme a quella stella nel nostro cuore che rappresenta la persona che è ritornata alla “casa del padre” Fanno sempre parte dei piccoli semini piantati nella terra, di cui parlavo anche in "Pensieri ad alta voce", che se fanno riflettere solo per un attimo, avranno già raggiunto uno scopo.
Possiamo fare qualche cosa di più che sopravvivere?
Si possiamo vivere ed essere felici
La felicità, la gioia, l'amore di Dio sono sentimenti così grandi che ho deciso che non mi devono più abbandonare
Per essere felice penso che in primo luogo dobbiamo desiderarlo e successivamente come arrivare ad esserlo. E' importante non lasciare troppo spazio alla mente che con i suoi trucchi ci porta lontano dalla verità e ci impedisce di stare bene . La felicità dipende da noi stessi e dal nostro atteggiamento - Denaro è sicuramente importante per la nostra sopravvivenza, si può usare per molte cose ma non può essere un rimedio all'infelicità, soprattutto la costante preoccupazione frena il fluire delle energie; la negatività della continua rimuginazione rispetto al problema della sopravvivenza economica ci fa perdere di vista che " la provvidenza di Dio si occupa di noi come se nessun altro esistesse al mondo"
La felicità vene dal profondo dell'individuo, non da ciò che si fa o si è - La gioia è per tutti e non occorre fare un sacco di cose, riempire la giornata, vedere tante persone e non fermarsi mai. Così come la solitudine a volte inquietante, frenante di qualsiasi pensiero positivo, può essere vista come momento di grande gioia, crescita spirituale e fierezza
- Affermare che un altro essere umano può renderci felici è una enorme ingiustizia : è come dire che qualcun altro può controllare le nostre emozioni. Ma chiunque conosca bene se stesso sa che non è vero. La felicità viene da dentro di noi e sta solo a noi gestire i nostri stati d'animo. L’ amore non sta nell’altro, ma dentro noi stessi. Siamo noi che lo risvegliamo mettendoci a confronto con altre persone. Ora so , nel rispetto di me stessa che è possibile stare bene anche nella profonda solitudine, e nell'assenza totale di persone che ti circondano, nel silenzio. Di fatto poi se stiamo bene da soli con noi stessi, senza preoccuparci di chiamare mille persone per passare lo spauracchio di tutti "il week end", casualmente le amicizie aumentano, le persone sono attirate da quello che trasmetti, sentono le nostre radici appena si siedono accanto a te, perché quando siamo felici stiamo bene, proviamo sensazioni di pace, appagamento allegria anche per le più piccole cose di ogni giorno. Quelli che stanno accanto a noi o ci sentono per telefono sentono che abbiamo salde basi. Così riuscendo più facilmente a risolvere i problemi che ci si presentano, nutriamo stima in noi stessi, abbiamo una grande quantità di energia, godiamo di buona salute e la nostra vita migliora sotto ogni aspetto
Nel silenzio e a contatto con la natura il motore della mente si quieta così come si quietano i suoi inganni, ci permette di sentire che possediamo molti tesori di valore inestimabile che sono esclusivamente nostri. Ogni essere umano ha qualche cosa da offrire e forse è meglio concentrarci su quello che abbiamo, piuttosto che perdere tanta energia pensando a quello che ci manca. La vita è la più grande meraviglia del creato, il cuore lo sa : noi abbiamo la possibilità di trascorrerla come vogliamo!!
La nostra felicità dipende dalla visione che abbiamo di noi stessi: ecco cosa intendo per "vedere con occhi diversi", vedere i colori della mia vita al di là delle tenebre, apprezzare ogni singolo istante, amare ogni sfaccettatura.
Il pensiero positivo entra sempre più in me, mi dà forza, mi fa vedere gli aspetti positivi del mio vissuto. Le immagini di quella buia serata di giugno, del colore rosso del sangue sull'asfalto e il suono della sirena dell'ambulanza mi vengono sfilate dalla mente, rimane solo la gioia della sua nascita, il ricordo del suo battito del cuore sulla mia pancia e ora il punto di luce e amore che ho nel mio cuore, una luce che è sempre con me e che guida il mio cammino, le mie scelte, mi porta verso il cielo, verso L’amore di Dio
Ancora una volta appare nella mia vita la trasformazione : Prima trasformazione del dolore in amore per me stessa e gli altri Poi del pensiero negativo in pensiero positivo
A questo punto le parole di un amico molto speciale che ha seguito il mio cammino di trasformazione seguendone ogni aspetto, un giorno mi ha consigliato à di ripetere almeno 15 volte al mattino, a me stessa e al mondo, con intento e concentrazione:
Oggi è una bella giornata e mi voglio bene.
-> di accettare me stessa con amore dicendo:
Oggi non critico me stessa Anche se non sono riuscita a fare quello che mi sono ripromessa
-> di pormi delle domande:
Chi mi ama? Cosa mi fa felice?
-> di affermare alla sera:
Che bella giornata ho passato oggi oppure Ieri è stata una splendida giornata!!! Quanti regali ho avuto!!!
Con questo modo di iniziare la giornata si aprono le porte all’energia positiva, perché noi stabiliamo fin dal primo mattino che oggi sarà una bella giornata, non sappiamo cosa succederà ma sappiamo che sarà bello quello che ci verrà concesso, la vita stessa!! Se al contrario guardiamo fuori dalla finestra è la giornata ci sembra quasi un schifo sia per il tempo sia per il nostro vissuto, si alza un muro che non lascia spazio alle cose belle e vi posso assicurare che succede di tutto e di più in senso negativo!! Arrivano delle bollette del condominio dell’anno precedente, le multe, le persone nel mio caso non rispettano gli appuntamenti, trovo file e incidenti sulla strada, insomma la giornata si sviluppa come io ho deciso doveva andare!! Da schifo. Non è questo crearsi la propria vita ?
A questo punto è importante prendere in considerazione
- Di essere l'individuo più speciale che sia mai stato creato: non esiste nessuno uguale a me, nessuna persona in passato ha avuto le mie caratteristiche, né la mia personalità né le mie capacità e nel futuro non potrò essere riprodotta, il mio posto nella storia è al sicuro perché non ci saranno altri come me. Solo io sono la padrona dei miei sogni, dei miei pensieri e delle mie speranze. Solo io mi porto dentro questo battito del cuore, il vigore e la forza per la vita che mi è stata donata. Nessuno potrà riprodurre le mie azioni, sentire gli odori come li sento io o vedere i colori dei fiori come li vedo io. Sono l'essere + speciale che sia mai stato cerato, sono come un diamante raro e meraviglioso. Come potrei non essere felice e orgogliosa pensando queste cose? So che non devo sprecare la mia esistenza, sono qui per uno scopo, sono qui per andare avanti, per amare e per essere saggia nell'amore di Dio
- di apprezzare i doni che la vita mi ha dato compresa la morte di mio figlio, come momento si di sofferenza, ma anche di grande crescita spirituale. Invece di soffermarmi su quello che non ho, piano piano incomincio a riflettere su ciò che la vita mi ha dato e sulle opportunità che mi offre continuamente se le voglio vedere. Sembra poco la mano di un amico che ti toglie il senso di angoscia, di rabbia e di paura per quello che ti è successo? Contemplare la bellezza del creato, l'appagamento della pace e dell'amore? Devo pensare a quanti tesori preziosi ho ora in questo istante, dal sorriso di una persona che incontro per strada all'amicizia di chi mi sta accanto, dalla parola d'amore scritta sul cellulare alla visione delle alte vette.. Devo incominciare a pensare che "pensare positivo" vuol dire essere felice anche se i miei sogni non si avverano, perché felicità è gioire del fatto stesso di esistere : pensare, sognare, sperare, pregare, percepire, respirare, annusare, vedere, camminare, parlare, aiutare, essere felice. Piano piano mi lascio andare, lascio scivolare la mia vita sopra di me e sento in cuor mio di essere felice perché voglio esserlo, perché mi rispetto, apprezzo e riconosco quanto mi è stato dato. Si, sono stata veramente fortunata e non finirò mai di ringraziare Do per quello che mi ha dato!!
Talvolta è necessario fare dei cambiamenti, dobbiamo cercare di evitare le situazioni che ci danno fastidio, intervenire sulle situazioni che ci fanno stare male. A volte dividere un foglio in due e scrivere da una parte ciò che ci rende felici e ciò che ci fa stare male, può essere un momento importante per fissare sulla carta i pensieri che si susseguono e che a volte non riescono prendere forma. Per me è stato sorprendente notare in prima battuta, che nella parte del foglio dedicata alla felicità avevo scritto poco o niente, mentre nella parte dell’infelicità avevo una lista che non finiva più. Non sapevo più cosa voleva dire essere felice!! Eppure adesso dopo due anni e mezzo di cammino, non posso pensare di non esserlo!! Io penso che quando ci sentiamo infelici è giunto il momento di dedicare, anche attraverso il silenzio, un po’ di tempo per individuare l’origine del nostro scontento e la strada per il nostro benessere
A volte la paura dei cambiamenti ci frena, perché sappiamo quello che lasciamo, ma non sappiamo quello che c'è dietro l'angolo. Ma se non proviamo a guardare con occhi diversi quello che ci viene posto sul nostro cammino non sapremo mai quante cose belle Dio ci riserva. Il cuore, seguiamo le indicazioni del cuore!!!
- di affrontare la mia vita con ottimismo e speranza per il futuro: l’ottimismo è come una piccola goccia di pioggia che si trasforma in un rivolo, crescerà sempre + forte, presto scorrerà nella mia vita e niente potrà fermarlo. Non pongo limiti per quello che di bello potrà accadere domani, il passato ormai se ne è andato, fa parte del mio bagaglio di sperimentazione e di saggezza su questa terra, il futuro posso costruirlo con le mie mani. Sto imparando che se guardo il mio futuro con occhi pieni di timore prima o poi mi sentirò di nuovo spaventata e sopraffatta da quello che avrò scelto. Se considererò il mio domani ricco di prospettive e pieno di entusiasmo, sarò sulla buona strada per la felicità. Se riuscirò a vedere i fallimenti di oggi come una opportunità per imparare, se non temerò il domani perché sarà migliore di oggi, se cercherò di vedere il mondo con gli occhi e con il cuore sereno di un bambino, mi starò avvicinando alla felicità, starò creando la mia felicità. Con questo spirito dovrei affrontare tutto; la mia vita, i rapporti con la gente, con le persone che ho attorno. Cercherò la positività anche nelle parole da dire, perche riconosco che le parole e il modo in cui conduco la mia esistenza hanno la forza di influenzare altre persone. L’ottimismo diventerà per me una scelta di vita per essere felice
- di adattarmi alla vita accettando ciò che mi riserva: lavoro con il pensiero positivo affinché si realizzino tutti i miei desideri, ma spesso accadono avvenimenti che non dipendono dal mio controllo. Ecco che a volte miei desideri non si avverano, e Dio solo sa quanto avrei voluto che Max fosse ancora qui a parlarmi delle sue gioie, ma è così che Madre Terra dispone. Io, essere speciale non devo soffermarmi a vedere la mia vita come se fosse sotto una lente di ingrandimento e mettere a fuoco pochi tasselli colorati di un mosaico. Mi allontano piano piano e riesco a vedere la grandezza del mosaico, le sue figure, i contorni, riesco ad aprire la mente e considerare la mia piccola vita come facente parte di un grande mosaico universale, dove tutto è stabilito e dove tutto ha un senso che magari adesso non riesco tanto a capire. Dio nella creazione del mondo ha seguito un suo disegno, Dio ha distribuito amore a tutti, Dio vuole da me la felicità, e sa che sono sufficientemente forte, sa che sono in grado di adattarmi a qualsiasi situazione, sa che ormai è entrato dentro di me il concetto che la felicità dipende da me e non da ciò che avviene, ma da come reagisco ad ogni situazione o sperimentazione della mia vita. Quando sento di essere felice nulla può abbattermi, ringrazio per gli insegnamenti positivi che riuscirò a trarre dagli imprevisti della mia vita. Mi adatterò alla vita accettando ciò che mi riserva. Sono anche convinta che Dio non mi darebbe mai un problema più grande delle mie possibilità e soprattutto non mi lascerà mai sola, ma ha dato a me la responsabilità della mia vita!. I problemi prima o poi assalgono tutti ma se sapremo adattarci alle situazioni avremo fatto un altro piccolo passo verso la felicità! …….e se riusciamo a vivere sereni, in pace, cosa chiediamo ancora?
- di imparare a convivere con me stessa e ad amarmi: i venti possono sradicare gli alberi, i terremoti possono interrompere i corsi dei fiumi, il fuoco può infiammare ettari di terreno, la forza degli uomini potrà distruggere città e boschi, ma il potere dell’amore mi aiuterà a superare qualsiasi cosa!! L’amore è il filo più solido che unisce le persone e le anime, è l’energia più potente che illumina e fa capire. Sono convinta che per essere felice devo lasciare entrare l’amore dentro di me, devo amarmi, altrimenti sento che senza l’amore per me stessa sarò sopraffatta dalla disperazione che non voglio più accanto a me. Potrei non saper parlare o dire la cosa giusta che gli altri si aspettano da me, ma so con estrema certezza che l’amore che provo per me stessa viene percepita dagli altri come una forza invisibile, come un sole che viene irradiato attorno a me. E quando mi domanderanno come faccio potrò senza ombra di dubbio dire” Mi voglio bene!!” Questa attenzione verso le altre persone, questa apertura di mente e di cuore non potrebbe esistere se non mi amassi, perché la felicità passa dal cuore. L’amore mi farà, anche se a volte non ci riesco tanto, vedere le persone con occhi benevoli, mi farà vedere la piccola luce che c’è nel cuore di ognuno anche se mostrano la parte più brutta di loro stessi, riuscirò ad amare tutte le persone perché come me, anche loro sono speciali.
- di non essere una perfezionista: questo è ancora un punto su cui sto lavorando, ma piano piano il muro si sgretola e rimane la Silvia così come è : un essere non perfetto. Sto cercando di fare del mio meglio, non di essere sempre perfetta e sempre all’altezza di ogni situazione. Cercherò di non chiedere a me stessa l’impossibile e mi perdonerò se non riesco ad arrivare agli obiettivi che mi sono prefissata. Sono consapevole che la conseguenza di perseverare nel perfezionismo mi porterà alla rabbia, alla disperazione, alla infelicità. Importane è lavorare su me stessa duramente come sto facendo da due anni e mezzo, essere orgogliosa di quello che ho fatto, e a denti stretti un giorno riuscirò a cogliere gli aspetti positivi anche di un fallimento, come un importante lezione di vita, se Dio lo vorrà. A questo punto mi faccio una domanda: ma se cerco di non pretendere troppo da me stessa, come posso pretendere le stesse cose dalle altre persone? Non pretendere e non giudicare ecco al risposta, anche se in pratica è molto difficile! Questo modo di pensare sono convinta che mi porterà ad avere più pazienza e più comprensione, ad accettare che non posso accontentare tutti, ad apprezzare quello che la persona mi può dare e ad essere apprezzata per quello che sono: la Silvia con il suo grande cuore ma con le sue realtà di tutti i giorni
- di imparare a ridere della vita: gli animali possono lamentarsi per il dolore, ringhiare per la paura, possono stancarsi, riprodursi, cacciare, percepire meglio di noi suoni e odori, ma una cosa non possono fare : abbandonarsi ad una bella risata. Dio ci ha dato questa opportunità straordinaria e sicuramente è molto importante altrimenti non sarebbe stato così selettivo.D’ora in poi cercherò di sorridere quando verrò assalita da un problema, darò un po’ più di leggerezza alla mia vita pensando che sicuramente il problema è mio da risolvere, ma l’energia è più fluida e la situazione migliorerà sicuramente e io ne trarrò beneficio fisico e mentale. Abbandonarsi ad una bella risata può voler dire imparare a ridere di me stessa e delle cose che faccio, vedere in chiave buffa il mio intestardirmi su cose che non comprendo e di cui vorrei assolutamente delle spiegazioni. Penso sia importante non prendere tutto sul serio; è vero sono una la persona più speciale che sia stata creata, ma non per questo devo portare avanti tutto con estrema serietà senza potermi fermare a sorridere di quello che mi accade. Devo evitare di affliggermi e di arrabbiarmi e se lo farò dovrò tenere presente che fra una settimana non mi ricorderò di nulla e quindi è meglio perdonarsi e sorridere!! E poi devo prendere esempio dai bambini che insegnano sempre molte cose; nei primi anni di vita non sono sempre sorridenti e gioiosi, imparerò a diventare anch’io un po’ bambina. Questa riflessione mi è venuta perché, nei periodi addietro quando la rabbia per la morte di Massimiliano mi assaliva prendendomi alla gola, trovare una persona con un sorriso mi ha fatto svanire istantaneamente la collera. Ovviamente questa non è la risoluzione di tutto ma la sdrammatizazione dei nostri problemi da parte di altre persone può aiutare quel tanto che basta per riprendere il proprio centro. Imparerò a ridere anche dei miei successi e dei miei fallimenti per riportarli ad un giusto valore nel tempo che scorre. Proverò a pensare che la mia gioia non mi farà sentire sola perché ci sarà Dio che parlerà alla mia anima, mi aiuterà, mi proteggerà e mi guiderà in qualsiasi momento.
- di considerare il punto di vista degli altri : penso sia molto importante mettersi nei panni delle persone che sono al nostro fianco per vedere il mondo dal loro punto di vista. Per fare questo devo entrare in sintonia con i loro sentimenti aprendo il cuore e sentire dentro di me quella “compassione” che mi porta a comprendere la loro sofferenza, qualsiasi essa sia. Mi ricordo che nei primi mesi dopo la morte di Massimiliano non volevo più tornare a lavorare perché le problematiche delle persone che si rivolgevano a me, mi sembravano talmente piccole e il mio dolore grande come un oceano. Ma poi ho capito che comprendendo le loro traversie, sentendo la loro sofferenza, anche se non avevano avuto una fitta al cuore come l’ho avuta io, la mia esistenza acquistava spessore. Si, stavo piano piano trasformando il dolore in amore non solo per me stessa ma anche per gli altri. Questo mi dà tutt’ora gioia, perché il regalo avuto da una persona speciale che ha seguito il mio cammino con occhi pieni di amore, comprensione e compassione, non poteva essere un regalo solo per me, anche altri avrebbero potuto stare meglio. Considerare il punto di vista altrui mi permette di pesare meglio le cose da dire alle persone, di soffermarmi sulla conseguenza e sulla forza delle parole e delle mie azioni. Importante rispettare sempre la persona che ho davanti, anche se in passato non è stato sempre così, ma non voglio ora farmene una colpa, perché come ho detto poco sopra non sono perfetta e in questa mia vita sto sperimentando e ricordando quello che la mia anima sa, quello che sono e quello che sono venuta a fare su questa terra. Importante ora essere arrivata alla comprensione e consapevolezza, sorridere delle sceneggiate e della mia rigidità, andare oltre la scatola in cui viviamo. Considerare il punto di vista altrui mi permette di essere più dolce, gentile, di abbandonare l’arroganza, l’invidia, di non insistere nell’avere ragione a tutti i costi pensando che solo il mio pensiero è giusto; questo comportamento fa stare bene anche me perché mi fa tornare indietro tutto l’amore e la comprensione che riesco a dare!! Se colgo il punto di vista degli altri faccio un passo avanti verso la gioia e la felicità
- stabilire degli obiettivi nuovi: quando alla sera vado aletto e mi ritrovo da sola con la mia giornata trascorsa, mi rendo conto dei regali che ho ricevuto: una persona che si fida di te, un sorriso, un messaggio bello sul telefonino, il poter vedere il colore sole e di tutto quello che sta attorno a me, il poter sentire il la musica della natura o le parole delle persone che ti vogliono bene, l’energia di mio figlio che scorre dentro di me. Il giorno appena trascorso mi ha impartito lezioni importanti, mi ha arricchito di nuove esperienze, e questa giornata proprio per la “ciclicità della vita” mi ha lasciato per sempre. Non c’è nulla che io possa fare per riviverlo, allora penso che il domani mi riserverà grandi cose come quello appena passato. Ogni giorno è come un nuovo viaggio, ogni giorno esco alla mattina e torno alla sera cambiata, diversa, perché l’esperienza vissuta mi fa sentire diversa, sento che la mia vita rotola verso l’obiettivo che mi sono posta: essere felice. E domani parlerò, mi comporterò, conoscerò di nuovo cose che faranno di me una persona migliore. All’inizio del mio cammino mi spaventava molto non vedere cosa c’era dietro l’angolo, perché l’esperienza vissuta della morte di mio figlio mi faceva pensare sempre a cose molto brutte, ma poi di giorno in giorno, conoscendo e conservando la sicurezza di me stessa, vedevo i miei progressi, sentivo il mio star bene, sapevo che quello che avevo conquistato lottando con i denti e con le unghie, lo avevo conquistato per sempre. Piccoli passi che ho fatto in due anni e mezzo mi stanno permettendo di pensare che attraverso le azioni di oggi sono Io a determinare la mia giornata di domani, il mio futuro, sono diventata la creatrice della mia vita (ovviamente per quello che mi compete). Non porsi degli obiettivi è un vagare senza meta e senza scopo. Voglio vivere la mia vita accanto a Dio con la l’amore per me stessa e per gli altri che mi ha fatto riscoprire, voglio realizzare gli obiettivi che mi sono prefissata sia quelli a breve che a lunga scadenza. Gli obiettivi lontani mi danno forza quando qualche momento di scoraggiamento si fa sentire, soprattutto quando non riesco a raggiungere i miei piccoli obiettivi. Prima gli errori mi sembravano provocare delle voragini immense dentro di me, ora cerco sempre di perdonarmi, di capire, di imparare da essi. Fanno parte della mia sperimentazione qui sulla terra, mi stanno aiutando a ricordare quello che Io sono. Ovviamente, gli obiettivi raggiunti sono motivo di grande orgoglio e mi danno una carica incredibile, mi fanno sentire la forza che scaturisce dentro e la felicità che sgorga dal mio cuore. La mia anima è contenta e lo sono anch’io.
- di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, vivere qui e ora: vuol dire per me dare il meglio di me stessa tutti i giorni, fare il possibile con me stessa e gli altri. Considerare la giornata che sta per iniziare un giorno speciale e non può essere sprecato, per il rispetto di me stessa, in tristezze. A volte, quando penso a come sarebbe stata la mia vita con Massimiliano di quasi 20 anni, mi viene un nodo alla gola che mi impedisce di respirare e le lacrime sgorgano da sole con tranquillità e mitezza. Ecco, lasciare scivolare via la tristezza, viverla e lasciarla correre. Ringrazio Dio di avermi aperto il cuore con questo pensiero, ringrazio Dio di avermi dato un regalo, un altro giorno, di avermi dato la saggezza per poterlo vivere bene. In ogni giorno speciale che si sussegue voglio apprezzare quelle piccole sfumature che il giorno precedente mi erano sfuggite. Rispetterò le persone accanto a me e le dirò quanto le amo, aiuterò qualcuno che ha bisogno con qualunque mezzo a mia disposizione, camminerò fra le montagne apprezzando quello che mi circonda, leggerò qualche libro o qualche bel pensiero che serva alla mia anima.
Solo per oggi Crederò che la provvidenza di Dio si occupi di me come se nessun altro esistesse al mondo. Solo per oggi Avrò cura del mio aspetto: non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno,non pretenderò di migliorare nessuno, tranne me stesso Solo per oggi Sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo. Solo per oggi Dedicherò 10 minuti a qualche buona lettura ricordando che Come il cibo è necessario al corpo, così la lettura all’anima. Solo per oggi Mi farò un programma; forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò e mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione. Solo per oggi Non avrò paura di godere di ciò che è bello E di credere nella bontà.
Papa Giovanni XXIII
Ora voglio trascrivere una preghiera che mia ha dato molto e che vado a rileggere quando sento che la mia mente vuole prendere sopravvento sul cuore
Preghiera
Durante la gioventù ho rispettato Il mondo e la vita, non avevo bisogno di nulla se non della pace del cuore. Tuttavia sono cambiato a dispetto di me stesso e ho creduto agli inganni della mente.
Lei sembrava conoscere tutta la verità, lei ha promesso di rendermi felice. Mi ha fatto chiedere a Dio la ricchezza così sarei diventato potente. Mi è stata donata la povertà, per aiutarmi a trovare la forza interiore.
Ho invocato il successo, così che gli altri mi riconoscessero. Mi è stata offerta l'oscurità, affinchè potessi conoscere me stesso.
Ho pregato di avere una persona da amare, per non trovarmi mai più solo. Mi è stata riservata una vita da eremita, perché imparassi ad accettarmi.
Ho implorato il potere, che volevo riuscire a raggiungere. Mi è stata accordata la debolezza, così che potessi imparare a ubbidire.
Ho domandato che mi fosse data la salute, per poter condurre una lunga esistenza. Mi è stata data l'infermità, affinchè imparassi ad apprezzare ogni minuto.
Ho chiesto a Dio la forza, così da riuscire a trovare la mia strada. Mi è stata concessa la fragilità, per far nascere in me il bisogno di Lui
Ho invocato una vita felice, perché potessi godere dell’esistenza: Mi è stata regalata la vita, perché potessi trascorrerla gioiosamente.
Non ho ricevuto nulla di ciò che desideravo, e tuttavia tutti i miei desideri si sono avverati.
A dispetto di me stesso e della mia mente, i miei sogni si sono avverati.
Sono stato benedetto immensamente, più di quanto avessi mai sperato.
Rendo grazie a Dio Per ciò che mi ha dato.
Ringraziamenti
Un ringraziamento speciale ai miei vecchi e nuovi amici, a chi in questo anno e in particolare negli ultimi 6 mesi, mi hanno lanciato fisicamente e spiritualmente un'ancora di salvezza in momenti di mare burrascoso e di grande solitudine, dandomi la possibilità di andare avanti ancora una volta, di costruire la mia vita partendo solo da me stessa, sentendo con il cuore "Cosa va bene a Silvia" e "Che cosa Silvia ha bisogno", di essere l'unica responsabile della mia vita, di capire che in realtà nessuno è solo al mondo ma siamo tutti amati e protetti da Dio, di sentire l'amore di Dio scendere dentro di me come guida, come forza illuminante delle mie azioni, come padre che mi ascolta, mi capisce e mi conduce lungo quel cammino di consapevolezza iniziato due anni fa
Un ringraziamento anche per le persone che sono uscite dalla mia vita, grazie per le incomprensioni perché ancora una volta sofferenza, rabbia, solitudine hanno lasciato sempre più spazio, a gioia, felicità, amore e tanta tanta forza.
Un momento di luce e di amore speciale per una persona che ha condiviso con me l'adolescenza, la maturità, la nascita e la morte di un figlio e il percorso che abbiamo iniziato insieme, ma poi per motivi che solo il cielo può sapere, stiamo continuando separati. Ora siamo come due fiumi che scorrono uno accanto all'altro, ognuno di noi sente il rumore dell'altro, ognuno di noi sente se l'altro è in secca o in piena, avverte l'allargamento o il restringimento dell'argine, ma i canali che ci collegano e ci terranno per sempre in contatto sono sottili come una ragnatela e resistenti come fili d'acciaio!!! Ora siamo due fiumi che non entrano uno nell'altro, ma nessuno potrà mai cambiare la storia di aver avuto la stessa sorgente e soprattutto nessuno potrà impedirci di correre, ognuno per conto proprio, gioiosamente e rumorosamente verso il mare.
Ringrazio me stessa di aver avuto la forza di andare avanti, di aver scelto la strada dell’amore. Ora quando mi guardo allo specchio mi vedo!!!
…..Sono felice di essere riuscita a mettere il mio percorso a disposizione di tutti.
……sono soddisfatta di me perché ho avuto il coraggio di farmi conoscere così in fondo da tutte quelle persone che visiteranno il sito del Bosco della Sorgente, perché questa associazione è uno dei miei obiettivi, è un salvagente d’amore a disposizione di tutti
Vi ringrazio infinitamente
Silvia Pipani
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